E’ vero
che la fiera è della Toma, ma ci sono anche loro, a colorare le vie del paese,
ai quali dobbiamo un grande contributo … mi riferisco agli hobbisti! Questa
categoria è certamente la più numerosa , in quanto sono molte le persone che per
diletto personale si cimentano con attività creative, e a volte si potrebbero
anche definire dei bravi artigiani, per l'uso di macchinari e la continua
ricerca dei materiali usati. Sistemati tra la piazza e le vie principali,
ci si potrà imbattere in varie tecniche di decoupage, vari tipi e metodi di
pittura su ceramica su stoffe e su borse, incisioni su legno, su stoffa. Stoffe
e i cuscini ricamati, e ancora la grande fantasia nel presentare le composizioni
floreali.
Certamente non mancheranno i
collezionisti dei minerali o delle macchinine, in ogni caso sarà interessante
vedere con quanta passione allestiranno il loro spazio espositivo, per
aggiudicarsi il premio della Bancarella più bella del 2012.Decine di migliaia di visitatori,
un forte coinvolgimento delle realtà associative e delle associazioni di
categoria, un marcato ruolo di promozione del prodotto e di valorizzazione della
realtà agricola e zootecnica - soprattutto in montagna - sono alcuni fra i punti
fermi della Fiera della Toma, manifestazione condovese che nel 2012 giunge alla
sua XXIII edizione.
L'evento, che si sviluppa tra diverse iniziative nelle due prime settimane del mese di ottobre - tradizionale momento di discesa degli allevatori dagli alpeggi - ha assunto negli anni un ruolo centrale ed un significato anche simbolico, poiché fissa l'attenzione sul mondo dei prodotti caseari locali e sul principio di qualità, ma anche sulla necessità irrinunciabile di conservare e valorizzare il patrimonio culturale, economico e sociale rappresentato dall'agricoltura e dall'allevamento.
La Fiera della Toma, inserita nella rassegna enogastronomica "GustoValsusa", patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Torino, si inserisce a pieno titolo nelle politiche di valorizzazione del territorio.
Grande successo degli espositori di prodotti tipici, vini, miele, pane artigianale, biscotteria e dolciumi fatti in casa, letteralmente assaliti dai numerosi visitatori presenti. Di sicuro successo le degustazioni dei formaggi proposte dai produttori locali attraverso il “Toma Pass” e l’ormai famoso Concorso della Toma, aperto ai produttori presenti alla fiera ed organizzato e gestito dalla Coldiretti con la collaborazione della Giuria ONAF.
La Fiera dispone di grande capacità di accoglienza in appositi parcheggi per oltre 3000 autovetture (parcheggio specifico per disabili in prossimità delle aree espositive) in corrispondenza delle vie di accesso e a non più di 500 metri dall’area espositiva.
L'evento, che si sviluppa tra diverse iniziative nelle due prime settimane del mese di ottobre - tradizionale momento di discesa degli allevatori dagli alpeggi - ha assunto negli anni un ruolo centrale ed un significato anche simbolico, poiché fissa l'attenzione sul mondo dei prodotti caseari locali e sul principio di qualità, ma anche sulla necessità irrinunciabile di conservare e valorizzare il patrimonio culturale, economico e sociale rappresentato dall'agricoltura e dall'allevamento.
La Fiera della Toma, inserita nella rassegna enogastronomica "GustoValsusa", patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Torino, si inserisce a pieno titolo nelle politiche di valorizzazione del territorio.
Grande successo degli espositori di prodotti tipici, vini, miele, pane artigianale, biscotteria e dolciumi fatti in casa, letteralmente assaliti dai numerosi visitatori presenti. Di sicuro successo le degustazioni dei formaggi proposte dai produttori locali attraverso il “Toma Pass” e l’ormai famoso Concorso della Toma, aperto ai produttori presenti alla fiera ed organizzato e gestito dalla Coldiretti con la collaborazione della Giuria ONAF.
La Fiera dispone di grande capacità di accoglienza in appositi parcheggi per oltre 3000 autovetture (parcheggio specifico per disabili in prossimità delle aree espositive) in corrispondenza delle vie di accesso e a non più di 500 metri dall’area espositiva.

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